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Viaggio in Toscana: Montaione e il suo Sacro Monte, un'insolita meta

montaione
Se non avete ancora deciso cosa fare per il giorno di Ognissanti che ne direste di una gita nella meravigliosa campagna toscana alla scoperta di un suggestivo borgo di età etrusca e romana? Montaione potrebbe fa re al caso vostro.

Questo borgo tra l'altro dista pochi Km da altre celebri località toscane come Certaldo, San Gimignano, Volterra, Monteriggioni, una visita da queste parti dunque potrebbe essere perfetta anche per trascorrere qualche giorno tra arte e relax, ma anche spiritualità e silenzio.
Il borgo ha una struttura medievale e si distende intorno ad un antico forte del 1200 circondato da torri, con una piazza centrale sulla quale troneggiano la chiesa di San Regolo e il Palazzo Pretorio. L'antico passato di Montaione è raccontato dai reperti archeologici rinvenuti in zona: sono state infatti riportate alla luce necropoli e resti di fornaci presso Poggio all'Aglione, Bellafonte, Iano e Castelfalfi. Ed ancora piena di fascino una villa romana rinvenuta sotto Poggio all'Aglione, si tratta solo di resti, ma sono ben visibili pavimenti a mosaico e una cisterna per l'acqua. Tornando verso il paese a circa 500 m dall'abitato, invece potrete visitare l'oratorio di San Biagio con la sua cripta paleocristiana.
Ma Montaione è soprattutto noto grazie al Sacro Monte di San Vivaldo: una riproduzione esatta in scala ridotta della Gerusalemme del XV secolo e dunque non a caso conosciuta come "La Gerusalemme della Toscana"



Arrivando a San Vivaldo ci si accorge subito di trovarsi in un luogo particolare, pervaso di spiritualità e quasi magico per la forza che emana. Il Convento si trova immerso nel bosco all'interno del quale si intravedono delle piccole cappelle che hanno fatto diventare San Vivaldo un Monte Sacro.
Il complesso sorge su una collina di circa 450 metri ed è dedicato ad un terziario dell'Ordine Francescano da cui prende il nome, che all'inizio del XIV secolo scelse questo bosco come sua dimora. Si racconta che l'uomo trascorse tutta la sua vita in preghiera ed in eremitaggio e che alla fine fu trovato morto dentro il cavo di un castagno che aveva eletto come sua dimora.
Nel luogo in cui fu rinvenuto il corpo del santo vennero costruite prima una cappella e poi una chiesa, nel 500 accanto alla basilica venne poi eretto il Convento ingrandito nel tempo per accogliere gli studenti francescani che si preparano ad intraprendere la vita religiosa.
Le cappelle che circondano il Convento furono costruite dai frati, ma grazie alla collaborazione della gente dei paesi vicini che non si sarebbero volute limitare a riprodurre i luoghi in cui Gesù aveva trascorso la sua vita, ma si sarebbero davvero voluti recare in Terra Santa, spinti anche dall'entusiasmo suscitato in quel periodo dalle Crociate.
Le Cappelle ben 25, furono subito ritenute di particolare pregio non solo per il loro valore spirituale, ma anche per quello artistico grazie alle opere d'arte che numerosi artisti donarono al Sacro Monte, come gli esponenti della famiglia Della Robbia, celebri ceramisti che realizzarono scene della vita di Gesù.


Nel tempo le cappelle furono affidate a famiglie del luogo affinché si curassero della loro manutenzione e le utilizzassero come tombe di famiglia. Ora il Complesso è affidato alla gestione della Soprintendenza ai Monumenti di Firenze che si è occupata dell'ultimo restauro delle Cappelle passate poi a 17.
Anche la Chiesa ospita prestigiose opere d'arte come un grande Crocifisso ligneo secentesco, l'organo di Domenico Cacioli.
Il territorio è ricco di strutture ricettive: agriturismi, alberghi, case vacanze e ristoranti.  

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Mercoledì, 18 Maggio 2022

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