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Montpellier, una città dal cuore verde

Montpellier, una città dal cuore verde

​Tra le città francesi Montpellier si distingue per la sua vocazione ambientalista. L'anima green di qesta vivace regina del sud, ottima meta per gli amanti del turismo sostenibile, si riflette in vari ambiti a cominciare dalla presenza in città del più importante Centro di ecologia funzionale ed evolutiva (CEFE) di tutto il Paese.

​L'attività del CEFE s'incentra sulla biodiversità, sui cambiamenti globali, e sullo sviluppo sostenibile, con un'attenzione particolare agli ecosistemi mediterranei e tropicali. La passione per l'ambiente tuttavia non si esaurisce al mondo accademico, ma coinvolge anche il resto della cittadinanza, tanto che, Montpellier lo scorso autunno ha promosso delle attività gratuite legate alla natura. Sono state per tanto avviate visite guidate e spettacoli di animazione nei giardini pubblici, gite naturalistiche, una mostra di giardini biologici, corsi di formazione di vari livelli per promuover la conoscenza della biodiversità locale e la sua conservazione.
Ancora legato al panorama della sostenibilità è Millésime Bio, il Salone dedicato ai vini biologici, un appuntamento che ogni anno si rinnova in città nel mese di gennaio e che per il 2016 si terrà dal 25 al 27/01. Si tratta di un evento particolarmente prestigioso che coinvolge produttori non solo francesi ed europei, ma provenienti da varie parti del mondo e che richiama nella capitale della Languedoc- roussillon numerosissimi visitatori. Oltre che per essersi meritata il titolo di città verde, Montpellier si presenta come una meta particolarmente piacevole anche per la sua bellezza e la sua vivacità. È infatti una città giovane, vivace e dinamica, non solo perché a differenza delle vicine Nimes e Narbonne, di origine romana, fu fondata in tempi più recenti, precisamente nel 985 d.C. , ma perché è da sempre popolata da numerosi ragazzi. Del resto sin dal medioevo vanta una prestigiosa università, essendo sede della prima facoltà di medicina della Francia che annoverava tra l'altro tra i suoi inscritti illustri personaggi come Nostradamus e Rabelais. Annesso all'università sorgeva un ricco orto botanico, il più antico del Paese, voluto dal sovrano Enrico IV per coltivarvi piante medicinali, se ne conservano ancora esemplari molto rari. Oggi il grande parco, nel cuore della città, conserva tutto il suo fascino, sia per la varietà di specie vegetali che li sono custodite sia perché consente di sfuggire al tran tran cittadino e rifugiarsi tra il silenzio e il profumo delle piante. Passeggiando tra bambù, ninfee, cactus, gelsi e ginco biloba, si ha quasi l'impressione, sebbene ci si sia spostati solo di pochi metri, di aver percorso spazi immensi. Ma è soprattutto di sera che Montpellier svela il suo aspetto più giovane, quando al calare del sole si trasforma in una grande festa a cielo aperto. È allora che Place de la Commedie si riempie di luci, suoni, voci e spesso anche bancarelle su cui fanno bella mostra di se calici di vino e prodotti locali. E non di rado, ai lati della piazza, magari negli angoli più appartati, cominciano a diffondersi tutt'intorno le note della sardana ed un gruppetto spesso semplicemente di sconosciuti si raduna e comincia a danzare. La stessa magia la si ritrova per le vie del centro che di giorno sono gremite di gente intenta a fare shopping o \a chiacchierare nei numerosi caffè all'aperto, tra la cattedrale di Saint-Pierre e la place Saint- Annne. Imperdibile arrivando a Montpellier sarà poi una visita al parco del Peyrou con le sue suggestive costruzioni e un panorama che permette di abbracciare tutta la città.
 E ancora interessante tanto da dedicarvi almeno un paio di ore è il Museo Fabre, uno dei più belli di tutta la Francia, in cui si conservano capolavori di artisti come Courbert, Delacroix e Pierre Soulages. Vero fiore all'occhiello della città restano comunque le scelte urbanistiche, grazie all'apporto di architetti come Ricardo Boffil, Paul Chemetov Jan Nouvel, solo per citarne alcuni, la città ha saputo coniugare storia e modernità, tradizione e innovazione. Suggestivo a tal proposito il quartiere di Antigone, vero e proprio omaggio alla classicità, realizzato dal catalano Boffil, negli anni 80, rifacendosi alle forme ed alle simmetrie proprie dell'architettura greca. L'originale quartiere si organizza tutto intorno ad un viale centrale pedonale e si protende verso il fiume Lez ricongiungendo l'intera città a questo suggestivo corso d'acqua che è possibile costeggiare a piedi o in bicicletta, magari proprio per raggiungere il mare. Montepellier, infatti dista dalle spiagge solo una decina di chilometri, la zona balneare è facilmente raggiungibile grazie al tram numero 3 e ad un efficiente servizio di navette.
A Jan Nouvel e Francois Fontes si deve invece la realizzazione del nuovo mairie nel quartire di Port Marianne, un edificio molto particolare, ecologico ed allo stesso tempo tecnologico, di un blu profondo che cambia tonalità a seconda dell'incidenza dei raggi del sole, dotato di una vera e propria centrale fotovoltaica per la produzione di elettricità che si estende per ben 1400m2 tanto da essere una delle più importanti della Francia. I Pannelli sono disposti sul tetto, ma anche integrati nei rivestimenti che proteggono la facciata. Ed in fine in questa splendida città del sud neppure la mobilità sostenibile è trascurata grazie all'utilizzo di particolarissimi tram, tre delle linee urbane infatti, il il 2, il 3 ed il 4 illustrano la terra, il mare ed il fuoco riproducendo le calde tonalità della regione ed al loro interno vantano un desing di tutto rispetto: originale ed innovativo. A firmarne la realizzazione del resto sono stati due disegnatori del calibro di Christian Lacroix e Philippe Starck. E così, oggi girando per le vie di Montpellier, basta guardare il colore dei tram per indovinarne la destinazione.
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