Il Piemonte, con i suoi borghi medievali, le colline del Monferrato e le valli alpine, durante il periodo natalizio si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Tra le tradizioni più suggestive spiccano i presepi viventi, rievocazioni storiche che fondono fede, artigianato e amore per il territorio. In questo articolo vi portiamo alla scoperta di alcune delle rappresentazioni più belle.
Ecco una selezione dei 5 presepi viventi da non perdere in Piemonte, che si terranno a partire da oggi, 26 dicembre.
1. Locana (TO)- DomaniNel cuore della Valle Orco, il Presepe Vivente di Locana non è una semplice rievocazione, ma un vero e proprio viaggio multisensoriale che riporta in vita tradizioni e mestieri ormai dimenticati. Partendo dalla Chiesa del Cantellino a Locana alle 16:30, il visitatore viene accolto dal profumo della legna che arde nei camini e dal vociare operoso dei figuranti in costume d'epoca. Si inizierà con una passeggiata a lume di candela sino in borgata, il tutto accompagnato dai suoni degli zampognari.Camminando tra i vicoli stretti si avrà l'impressione che il tempo si sia fermato, permettendo di riscoprire il senso più autentico del Natale in un'atmosfera di comunità e devozione che rende questo appuntamento uno dei più amati e suggestivi di tutto il territorio piemontese.
Famoso per l'ambientazione montana e l'uso del dialetto locale "Kie". È una delle rievocazioni più antiche (oltre 40 edizioni).
Nel cuore della Valle Ellero, la frazione di Prea si trasforma ogni anno in uno dei palcoscenici più autentici del Natale piemontese. Il suo Presepe Vivente non è solo una rievocazione religiosa, ma consente di riscoprire le radici occitane del borgo: tra i vicoli stretti e le case in pietra, oltre 200 figuranti riportano in vita gli antichi mestieri, comunicando spesso nella lingua locale per preservare un'identità storica preziosissima. Passeggiare per Prea vuol dire immergersi in un'atmosfera d'altri tempi, dove i profumi della tradizione si mescolano alla bellezza artistica dei murales a tema natalizio che decorano le pareti delle case. È un borgo che incanta i bambini non solo per la Natività, ma anche per la vicinanza al "Bosco degli Gnomi", rendendo la visita un'esperienza fiabesca che unisce fede, folklore e la natura incontaminata delle Alpi Marittime.
ll presepe vivente di Dogliani, si tiene nello storico quartiere di Castello, il borgo alto che domina la cittadina. Qui, il Presepe Vivente non è solo una tradizione, ma un'opera collettiva che coinvolge oltre 350 figuranti in costume d'epoca, trasformando i vicoli medievali in una Betlemme di duemila anni fa. Al calare della sera, le luci elettriche si spengono per lasciare spazio al bagliore soffuso di fiaccole, torce e bracieri, creando un'atmosfera quasi irreale. Passeggiando per le sue viuzze ci si potrà imbattere nel vasaio al tornio, nel fabbro che modella il ferro e nelle filatrici di lana, mentre nell'aria si diffonde il profumo del pane appena sfornato e della legna che arde.
Ambientato in una piccola frazione di montagna, è un tuffo nei mestieri alpini del passato. La frazione di Pianvignale si trasforma in un suggestivo borgo d'altri tempi, dove la roccia e la pietra delle case diventano scenografia naturale per una delle rievocazioni più amate del territorio. Il Presepe Vivente di Pianvignale si distingue per l'attenzione meticolosa alla ricostruzione storica: oltre 150 figuranti animano le stalle e le cantine del borgo, riportando in vita scene di quotidianità rurale ormai dimenticate. Tra il suono delle cornamuse e il profumo delle caldarroste, i visitatori possono ammirare i pastori con i propri animali, i maestri d'ascia e i fabbri al lavoro, in un percorso che sembra inerpicarsi nel tempo fino alla capanna della Natività.
Quando:4 e 5 gennaio 2026.(10:00-17:00)