By Maria La Calce on Martedì, 09 Maggio 2017
Category: Viaggi

Viaggio nei giardini più belli d'Italia

Se avete voglia di trascorrere una giornata indimenticabile, immersi nella natura cosa c'è di meglio di una gita in uno dei Parchi più belli d'Italia? I weekend di primavera si prestano mirabilmente a tale scopo. Il nostro Paese infatti vanta numerose oasi in cui la vegetazione regna sovrana. 

​Per orientarvi tra i diversi Parchi e Giardini e scegliere il più vicino a voi, potreste consultare la lista dei finalisti della XV edizione del Premio indetto dal network www.ilparcopiubello.it. La classifica include luoghi di particolare bellezza disseminati per tutta la Penisola. Il nostro viaggio virtuale attraverso i le oasi verdi da non perdere partirà dal Piemonte per terminare in Sicilia. 

Gli amanti del turismo green apprezzeranno l'Oasi Zegna a Biella. Questo Giardino, voluto dall'industriale Ermenegildo Zegna all'inizio degli Anni Trenta, nasce per valorizzare le montagne di Trivello attraverso l'inserimento di conifere, rododendri e ortensie. Lungo il percorso incontrerete un luogo di particolare bellezza: la suggestiva Conca dei rododendri, realizzata negli anni '50 a ridosso del Lanificio Zegna. 

In Liguria si trova Villa Pallavicini a Pegli, uno dei parchi romantici più originali del mondo, realizzato nel XIX secolo per volere del marchese Ignazio Pallavicini. Il Parco prevede un vero e proprio percorso scenografico ordinato secondo ben precisi contenuti esoterici, che comprende il Viale Classico, la Coffee House, l'Arco di Trionfo, la Casa dell'Eremita, le Grotte, il Lago Grande con la Pagoda Cinese, il Tempio di Diana, il Ponte Romano, i Giardini di Flora, il Gazebo delle Rose. Di particolare pregio la collezione di antiche camelie, alcune delle quali ultracentenarie, che da sola costituisce una vera attrazione turistica. 

Di sapore barocco è Villa Arconati a Castellazzo di Bollate in Lombardia. Tutt'intorno all'edificio si estendono aree agricole e boschive, ed un giardino "all'italiana", che culminava nel Teatro di Diana. Tra la fine del XVII secolo e la metà XVIII il giardino fu modificato, ampliato, ed arricchito da diverse "stanze" vegetali con fondali architettonici, fontane, statue e giochi d'acqua. 

Legata alla famiglia Farnese è la realizzazione dei Giardini della Reggia di Colorno in Emilia Romagna, alla fine del '600. Nel 1731 Filippo di Borbone, nuovo proprietario della sfarzosa residenza, apporto importanti modifiche al il giardino enfatizzandone il carattere "alla francese". Nei primi decenni dell'800 Maria Luigia d'Austria fece invece diventare il giardino un bosco all'inglese grazie all'intervento di Karl Barvitius, membro della società londinese di orticoltura. 

In Toscana si distingue invece Villa La Foce a Chianciano Terme, residenza, a partire dagli anni 20 del '900 di Iris Origo e del marito marchese Antonio. La cura dello spazio antistante l'abitazione fu affidata all'architetto paesaggista inglese Cecil Pinsent che s'ispirò ai giardini formali della tradizione classica italiana. Passeggiando per quest'oasi verde s'incontrano siepi di bosso, con piante di limoni in vasi di terracotta, un roseto, un pergolato ricoperto di glicine e delimitato da siepi di lavanda. Sui terrazzamenti crescono invece ciliegi, pini e cipressi, ginestra selvatica, il timo e rosmarino. 

Sorge in Lazio il Giardino Portoghesi a Calcata realizzato dal noto architetto omonimo insieme con la moglie Giovanna Massobrio. All'ingresso vi è un grande uovo, simbolo della vita e del suo rinnovamento cosmico. All'interno del giardino spiccano alberi come ulivi centenari, lecci e cipressi, antichi alberi da frutto e il ginkgo biolca. 

Villa Imperiale a Pesaro è immersa nel paesaggio del Parco Naturale del Colle San Bartolo ed offrirà ai suoi visitatori una vecchia villa quattrocentesca fatta costruire dagli Sforza e un'ala cinquecentesca progettata dall'architetto urbinate Girolamo Genga per i duchi Della Rovere, collegate mediante un corridoio pensile. La villa caduta in disgrazia dopo il 1631 riacquisto il suo splendore solo nel XIX secolo, grazie alla famiglia Albani, unita a quella dei Castelbarco. 

In Campania spicca invece Villa Cimbrone, che sorge a Ravello ed è un suggestivo giardino-parco. Venne realizzato a partire dal 1904 da Ernest William Beckett e si armonizza perfettamente con lo spettacolo della costa amalfitana. Ampi lembi di costa si possono ammirare dai suggestivi belvedere che si aprono ai bordi del parco, il più celebre dei quali è la "Terrazza dell'Infinito". 

All'interno del Parco Nazionale dell'Arcipelago de La Maddalena, in Sardegna, si può ammirare il Compendio Garibaldino dell'isola di Caprera. Su questi terreni acquistati dall'Eroe dei Due Mondi sul finire del 1855. sorge la casa in cui Garibaldi visse per oltre venticinque anni e e vicino alla quale continua a riposare all'ombra di un imponente masso di granito. Si potranno apprezzare il giardino, l'oliveto, l'agrumeto che facevano parti di un'azienda agricola organizzata in modo esemplare dallo stesso Garibaldi. Il giardino curato dall'Eroe dei due mondi si armonizza con la vegetazione spontanea dell'isola, costituita da un'inconfondibile macchia mediterranea. 

Risale al 1849 il Giardino Comunale di Caltagirone, in provincia di Catania. Ampliato poi da Michele Fragapane tra il 1849 e il 1850, nel 1851 G.B. Filippo Basile. E' composto da tre parti principali: il parterre a disegno geometrico, la collina e un piazzale superiore con palchetto della musica di gusto moresco, il tutto culmina in una splendida balaustra decorata con ceramiche dai soggetti fitomorfi.  L'utilizzo delle maioliche testimonia la più antica e genuina vocazione di questa cittadina siciliana, celebre in tutto il mondo per la realizzazione di straordinari manufatti in ceramica.

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